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domenica 22 settembre 2013

Una piccola piuma bianca...♥

Qualche giorno fa ho trovato una piccola piuma bianca e l'ho conservata... dopo un po' mi sono imbattuta in questa storia ..... e te la offro:-)
"Oggi ho preso una bella piuma che volava e si avvicinava ondeggiante da non so dove ed è atterrata sul prato davanti a me mentre ero seduta vicino a un piccolo torrente; ero lì, guardando come l'acqua da una piccola cascata mi parlava, sorprendentemente il suono del torrente mi stava raccontando una storia, ma mi sono distratta quando ho visto ciò che ballava in aria ed era fuori luogo in quella enclave, e io ho detto: da dove è potuta cadere questa piuma così bella? Non vedo nessun tipo di uccelli che sorvolano questo luogo e per di più, questa piuma così bianca non è tipica di alcun uccello qui intorno.
L'ho tenuta come panno d'oro, e riprovai a entrare in contatto con lo sfrigolio dell'acqua perché la storia che stava raccontando la ninfa delle acque era molto interessante, ma questa storia ve la racconterò un altro giorno…Dopo aver abbracciato la natura e quindi sentire palpitare il mio cuore quando mi sono trovata in quello stato di pienezza con l’acqua, con l’erba, con la terra, con le pietre, con ciottoli di fiume con il vento e dopo aver passato un po’ di tempo collegandomi con il mio io interiore, ho deciso di andarmene, ma prima mi sono avvicinata al fiume a rinfrescarmi le mani come al solito, e mi ritrovai a guardare una donna molto più anziana dai capelli bianchi con la sua tuta, molto moderna per la sua età, e ci salutammo come è tipico quando due persone si incontrano nella natura, anche se non si conoscono, ma questa donna oltre al saluto mi disse qualcosa di più …sapete?
Buongiorno- Buongiorno risposi, e subito ha detto, sai la storia di questo posto?
– mi chiese, e prima che potessi rispondere lei ha detto:"ci sono persone che possono ascoltare come l'acqua parla e dà un messaggio per ogni persona, questo luogo è magico! a me questo posto ha dato una piuma piccola, bianca, un giorno come oggi, e da allora continuo a venire ogni volta che posso. Ma ... - e non ho potuto resistere quando le ho detto come! Una piuma come questa? -
Presi la mia piuma e gliela mostrai, la donna sorrise e disse: "sai la storia, no?  Perché sai che cosa significa questa piuma...
"No, che cosa vuol dire, le dissi. Poi ho capito la profondità dei suoi occhi, che c’era qualcosa di diverso dentro di essi ... sono andata in confusione, e la mia mente semplicemente girava intorno a questa situazione, perché questa donna mi stava raccontando questa storia? "Perché così tante coincidenze?, chi era quella donna che non conoscevo?... ma ho reagito e ho detto, che significato ha? ... e mi ha detto proprio questo: E’ il tuo angelo che si è emozionato a vedere te e vedere come entravi in contatto con la natura, e nell’ asciugarsi le lacrime di gioia gliene è caduta una ed è diventata piuma per avvicinarsi a te.Così che ogni volta che accarezzi la piuma del tuo angelo accarezzi un po’ dell’ aria, dell’ acqua, della terra, delle gioie e dei dolori, di te stesso su un altro piano.
Mi lasciò tanto assorta che non seppi che rispondere…chi era questa donna misteriosa? e si allontanò dal luogo lungo la riva del fiume fino a quando la persi di vista."

martedì 27 agosto 2013

Tutela dei MONUMENTI VIVENTI: La quercia Vallonea di Tricase (LE)

La Quercia Vallonea di Tricase è l’albero più antico del Salento. I suoi dati tecnici sono impressionanti:
Specie - Quercus ithaburensis subspecie macrolepis 
Altezza - 19 metri 
Circonferenza del tronco a petto d'uomo - mt.4,30 
Età - 900 anni (stima) 
Comune - Tricase 
Regione - Puglia 
Tra le molte leggende che girano attorno alla Quercia Vallonea di Tricase, una di queste riferisce che Federico II, durante una sua visita in Terra d’Otranto, dopo le battaglie di Barletta, abbia trovato rifugio sotto la chioma della quercia insieme ai suoi cento cavalieri in occasione di un temporale.
Per questo motivo l’albero è conosciuto anche come “Quercia dei cento cavalieri”. Ma, al di là del romantico ricordo leggendario, la Quercia  ha un valore immenso come monumento vivente, e noi abbiamo la fortuna e la gioia di  godere della sua presenza e di abbracciarla. Si, abbracciare un albero fa bene alla salute. Lo scrittore José Saramago ha raccontato che suo nonno, prima di morire, è sceso nell' orto e ha abbracciato i suoi alberi. Gli alberi sono campi di energia vitale, sono visti come un legame tra cielo e terra ed hanno la funzione di guardiani dell'ambiente. Recenti studi hanno rilevato che interagire con le piante e gli alberi influisce positivamente sui bambini a livello cognitivo ed emozionale, e già da tempo è stato dimostrato che le piante sono in grado di reagire alle emozioni umane. Noi siamo parte della natura e abbiamo il compito di tutelare i nostri alberi.

Finalmente l'Italia ha una legge che tutela gli alberi monumentali: la Legge 10/2013. L’art. 7 della nuova legge riporta le “disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale”. A tal fine sono definiti i criteri per identificare un albero monumentale, rendendoli univoci ed omogenei su tutto il territorio nazionale:
"a) l’albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l’albero secolare tipico, che possono essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che recano un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;
b) i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;
c) gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private."
Quindi entro un anno,dopo che i Comuni abbiano censito tutti gli alberi monumentali nel proprio territorio, ci si augura che avremo un database completo degli alberi monumentali su tutto il territorio nazionale.
Educhiamo quindi i nostri bambini, e anche gli adulti, ad amare e tutelare i nostri alberi.