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giovedì 24 ottobre 2013

LA FELICITA’ E’ UNO STATO DI COSCIENZA

La felicità viene sovente considerata come qualcosa di esterno a noi e alla nostra vita quotidiana, come ad uno stato di ebbrezza che proviene da qualcosa che dobbiamo ricercare, acquisire,  attraverso il denaro, attraverso la notorietà, un impiego prestigioso e ancora l’elenco potrebbe essere infinito.... Ti propongo questa riflessione di Omraam Mikhael Aivanhov:
-"Osservatevi e vedrete: vi aspettate di incontrare il grande amore, vi aspettate di incontrare il successo, vi aspettate la fortuna, la gloria, e non arrivano, e siete scontenti. Alcuni andranno perfino a consultare i chiaroveggenti, gli astrologi che gli diranno: “Ma si, l’amore arriverà, il successo arriverà.. Tra sei mesi o un anno, quando ci sarà il transito di tale pianeta, una certa congiunzione, vedrete tutto cambierà”. Allora ecco che si rassicurano, riprendono la speranza e continuano ad aspettare.
Eh no, la felicità non è qualche cosa che arriva o non arriva, così, dall’esterno. La felicità è uno stato di coscienza che dipende dalla nostra buona comprensione delle cose. Non bisogna immaginarsi che si sia venuti sulla terra per vivere nella facilità, nei piaceri, nell’abbondanza. Siamo venuti sulla terra per imparare e perfezionarci. Ora, come perfezionarsi se non si hanno ogni giorno dei problemi da risolvere? Ecco, deve essere ben chiaro: la terra è una scuola e, come tutte le scuole, solo chi apprende e progredisce può essere felice. Allora, non vi aspettate che la felicità venga dall’esterno sotto forma di incontri o di condizioni favorevoli. La felicità reale, definitiva, non può che venire da noi, dal nostro modo di considerare le cose.
Fate un esperimento: andate a chiedere alle persone che possiedono i vantaggi materiali che voi tanto desiderate, vi confideranno che non sono poi così tanto felici, o allora se sono contente è perché possiedono già nel loro cuore, nella loro anima degli elementi che permettono loro di apprezzare la loro situazione e che sarebbero altrettanto contente in situazioni che vi sembrino meno desiderabili. D’altra parte quante volte si è constatato che messe in situazioni identiche, persone diverse non reagiscono tutte nello stesso modo.
Prendiamo un esempio banale della vita quotidiana, un imbottigliamento. Guardate le reazioni degli automobilisti: uno si spazientisce, si mette a suonare il claxon e prende a male parole i vicini; un altro sfoglia il giornale o ascolta la radio; un altro chiacchiera con il suo passeggero, o l’abbraccia se è la sua fidanzata. Infine un altro – ma è evidentemente molto più raro – approfitta di questo momento di sosta per calmarsi, armonizzarsi, rientrare in sé stesso, legarsi al Cielo e inviare il suo amore e la sua luce a tutti gli esseri sulla terra.
È la stessa cosa nella maggior parte di circostanze della vita. È dunque nella nostra testa che dobbiamo fare ordine. È il nostro pensiero che agisce sui nostri stati di coscienza. Con un buon ragionamento, con una buona filosofia si può diventare padroni della propria felicità; e dove gli altri si irritano, si fanno il sangue marcio e avvelenano la vita delle persone che hanno intorno, voi vi rinforzate, vi arricchite e grazie alle vostre esperienze potete in seguito aiutare le persone che vi sono vicine con i vostri consigli, la vostra attitudine, il vostro irraggiamento, e alle volte con la sola vostra presenza, grazie alla forza, alla luce, alla pace che emanano da voi.
Allora, che sia ben chiaro, non vi aspettate passivamente che la felicità vi venga dall’esterno. Al contrario sta a voi agire e applicare i metodi che vi permetteranno di trasformare le tristezze in gioie, le sconfitte in successi."-

lunedì 5 agosto 2013

Le parole fanno la differenza

Uno dei processi per rieducare la mente consiste nel riconoscere che le parole che utilizziamo hanno un grande potere nella nostra vita.
Impariamo allora ad eliminare alcune parole dalla nostra comunicazione quotidiana; se vuoi usare una visualizzazione, puoi scegliere di immaginare di scriverle su un foglio e poi bruciarlo, ma qualsiasi strategia che ritieni valida farà al caso tuo.
Alcune delle parole che ci limitano sono:
 - Impossibile
 - non posso
 - se solo
 - ma

 - comunque
 - difficile
 - devo
 - dubito
 - ogni parola che mette te o qualcun altro in una categoria
 - ogni parola che ti porta a giudicare o a condannare gli altri o te stesso.
E' importante essere sempre gentile con te stesso. Se ti accorgi che continui ad usare una di queste parole, limitati a notare che è un errore da correggere e scegli di non sentirti in colpa per il fatto che hai sbagliato. Accorgersi è quello che fa la differenza, vedrai che qualcosa cambierà nella tua mente.
Sii consapevole che non puoi cambiare il mondo esteriore, nè puoi cambiare gli altri, però puoi cambiare il tuo modo di percepire il mondo, gli altri e te stesso.

martedì 2 luglio 2013

Come ottenere la pace della mente:qualche suggerimento

La pace comincia con me.
Già antichi maestri spirituali, quali Buddha, Confucio ed altri, avevano espresso questo concetto sulla pace interiore, ma che per noi ,uomini e donne tecnologici, sembra così difficile da raggiungere.
 La pace non vuol dire  che  non ci siano conflitti o battaglie intorno a noi,per vivere bene dobbiamo portare la pace dentro di noi, rimanendo “emotivamente” distaccati da ciò che osserviamo, riducendo l’importanza degli eventi e ricordando che tutto è impermanente.
 Dallo Sciamanesimo tolteco, passando per le nuove teorie psicologiche e  varie tecniche di auto-guarigione, come per esempio  Ho’oponopono, e arrivando all’ultima  teoria del Transurfing di Vadim Zeland, possiamo renderci conto che siamo co-creatori della  nostra realtà e quindi, capaci di esercitarsi a cambiare il nostro modo di percepire gli eventi che viviamo e a controllare le nostre emozioni, quando queste ci fanno stare male.
 -Riduci la quantità di tempo che dedichi ai telegiornali e ai programmi TV.
-Stai lontano dalle conversazioni negative o deprimenti e dalle persone negative.
-Non essere geloso o invidioso degli altri. Essere gelosi significa che hai una bassa autostima e che ti consideri inferiore agli altri. Ricorda che sei un essere unico ed irripetibile.

-Accetta quello che non può essere cambiato. Questo ti aiuterà a risparmiare tempo, energia e preoccupazioni.
-Impara ad essere più paziente e tollerante con le persone e con gli eventi.
- Lascia andare il passato e concentrati sul momento presente. Non c’è necessità di  evocare ricordi spiacevoli e di immergerti in essi.
- Non prendere ogni cosa in maniera troppo personale; allenati a vedere la tua vita e le persone con più distacco emotivo e mentale, con meno coinvolgimento.  Il distacco non vuol dire indifferenza, mancanza di interesse o freddezza,  vuol dire la capacità di essere imparziali. Questa è una delle abilità più difficili da acquisire completamente, ma non ti preoccupare, prova e riprova.. siamo qui per imparare!
- Fai una respirazione profonda, diaframmatica, e pratica degli esercizi di concentrazione, bastano pochi minuti al giorno e ti aiuterà ad allontanare i cattivi pensieri e le preoccupazioni.
Creando la pace nel nostro mondo interiore, la portiamo nel mondo esterno, influenzando anche le altre persone.
Buona vita a tutti!